Il 5G è distruttivo per la salute dell’uomo, il Covid-19 è colpa del 5G.

Le teorie cospirazioniste sul legame tra le reti 5G e la diffusione del coronavirus, che hanno portato alla distruzione di torri di tlc e alle minacce ad alcuni lavoratori, sono idee “stupide” e smentite dall’Oms, che “riflettono la paura che si avverte nella nostra società”. Ad affermarlo è il presidente e Ceo di Ericsson, Borje Ekholm, nel corso di una videoconferenza dell’azienda svedese.

Tra i fautori di fake news e diffusione probabilmente di notizie non corrette vi è la teoria declinata in due principali varianti: una prima versione sostiene che le onde elettromagnetiche propagate dalle antenne 5G vadano ad indebolire il sistema immunitario, esponendo a maggiori rischi di contagio la popolazione risiedente nelle aree limitrofe. L’altra versione, invece, sostiene che il virus possa diffondersi più agevolmente ed estensivamente viaggiando attraverso le stesse onde. A sostegno di tali teorie spesso non vi sono alcune evidenze e validazioni scientifiche.

Che cosa si sa sulla sicurezza del 5G?

Il 5G utilizzerà tre distinte bande di frequenza: 700 MHz, 3600-3800 MHz e 26 GHz, mentre le attuali tecnologie sfruttano frequenze comprese tra 800 MHz e 2,6 GHz.

La tecnologia 5G andrà quindi ad utilizzare anche radiazione a frequenza maggiore rispetto a quella utilizzata dalle tecnologie precedenti. Questo desta particolare preoccupazione nella popolazione. In realtà i limiti associati alle frequenze maggiori (26 GHz) sono più alti, poiché tali frequenze hanno una minore pericolosità. L’associazione tra aumento della frequenza e maggiore pericolosità delle radiazioni non è corretta, basti pensare, ad esempio, alla luce visibile, anch’essa una radiazione elettromagnetica, che ha frequenze oltre 10.000 volte più elevate di quelle del 5G.

Come le altre tecnologie, anche il 5G deve rispettare le norme di riferimento molto precise e rigorose. Per quanto riguarda i limiti di esposizione della popolazione la principale fonte normativa è la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 12 luglio 1999, che definisce i livelli di riferimento per i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Tale raccomandazione stabilisce, ad esempio, che il livello di riferimento di un telefono mobile a 900 MHz è pari a 41,25 Volt per metro (V/m), per un forno a microonde (2,3-2,4 GHz) è pari a 61 V/m.

I limiti riportati dalla Raccomandazione europea derivano, a loro volta, da studi scientifici internazionali della Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP), i cui risultati sono stati pubblicati nel 1998 e aggiornati nello scorso mese di marzo. (fonte: greenreport.it)

Possiamo dire che in un periodo così difficile e destabilizzante per tutto il mondo, è sicuramente più facile rivolgere le paure e i timori verso un nemico visibile, qualcosa che si può toccare e distruggere come le antenne. Il nemico più grande resta e resterà sempre l’ignoranza. L’ignorante è colui che ignora che non sa e preferisce demonizzare il nuovo, catalogarlo come negativo, invece di conoscerlo, capirlo e poi decidere un comportamento.

La vera libertà che ancora è possibile e disponibile a tutte le persone, è quella di informarsi.

Di redazioneSparklingRocks