Tortura abbastanza a lungo i dati ed essi confesseranno qualunque cosa

Ci sono nuove prospettive per le imprese italiane Amazon Web Services arriva in Italia aprendo a Milano la sesta Regione europea dopo Dublino, Stoccolma, Londra, Parigi e Francoforte. Ciò significa che sviluppatori e imprese, grandi, medie e piccole aziende, ma anche startup, organizzazioni governative, educative e no-profit nostrane possono sfruttare gli oltre 175 servizi per il calcolo, lo storage, gli analytics, il machine learning, la realtà virtuale e molte altre piattaforme e tecnologie per innovare, snellire e alleggerire i processi produttivi e offrire i rispettivi servizi ai propri clienti dai data center situati in Italia.

Il piano era stato già annunciato a fine 2018, con la Lombardia che diviene area strategica per il business legato al cloud dell’azienda di Bezos.

La nuova area di AWS

Il nuovo piano prevede tre zone di disponibilità ognuna di esse, a sua volta, è composta da uno o più data center. Le locazioni geografiche di questi data center sono state scelte distanziandole in modo tale da ridurre notevolmente il rischio che un singolo evento possa mettere a rischio la continuità del servizio, ma mantenendole abbastanza vicine per poter sfruttare la bassa latenza per le applicazioni ad alta disponibilità come, per esempio, per i dispositivi internet of things.

Cosa racconta il mercato del cloud

Il mercato del cloud è in costante ascesa, con le stime che indicano una crescita per l’anno in corso verso i 130 miliardi di dollari rispetto ai 96 miliardi del 2019, e AWS guida il settore con una quota del 33%, davanti a Microsoft Azure (17%) e Google Cloud (6%), che a sua volta precede le divisioni cloud di IBM, Alibaba, Salesforce, Oracle e Tencent. Quanto al netto distacco dai competitor, la spiegazione risiede principalmente nell’essere partiti prima degli altri e ciò ha consentito di specializzarsi e arrivare ad offrire un parco soluzioni ampio e su misura per ogni cliente, permettendo alla società di focalizzare l’attenzione sulle richieste da soddisfare invece che sui rivali da tenere a bada.

AWS resta il leader, ma quote importanti di mercato vengono coperte dai player asiatici che sempre di più, investono denaro in sviluppo e innovazione, come ad esempio Alibaba.

Il gigante cinese nel 2019 ha avuto la terza maggiore quota a livello globale nel mercato delle Infrastrutture come servizio (Infrastructure as a Service o IaaS) e la più grande quota nella regione Asia Pacifico per il terzo anno consecutivo. Lo afferma un rapporto pubblicato dalla società di ricerca e consulenza globale Gartner.
La quota di mercato Alibaba nel mercato globale IaaS è salita al 9,1 percento nel 2019, rispetto al 7,7 percento dell’anno precedente. Il rapporto di Gartner ha inoltre evidenziato come nella regione dell’Asia Pacifico la quota di mercato di Alibaba sia salita al 28,2 percento lo scorso anno, dal 26,1 percento del 2018.
Alibaba Cloud ha annunciato la scorsa settimana che entro tre anni investirà 200 miliardi di yuan (circa 28 miliardi di dollari) nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie di base quali sistemi operativi cloud, server, chip e reti. 

Aziende italiane che usano Aws
Tra i nomi dei clienti italiani ci sono Decysion, Docebo, Eataly, Edizioni Conde Nast, Enel, Ferrero, Gedi Gruppo Editoriale, Imperia & Monferrina, Lamborghini, Mediaset, Navionics, Pirelli, Pixartprinting, Seat Pagine Gialle, Tagetik Software e Vodafone Italia. E startup come Beintoo, Brumbrum, DoveConviene, Ennova, FattureinCloud, Musement, Musixmatch, Prima Assicurazioni, Satispay, SixthContinent, Spreaker, e Wyscout. (fonte: sole24ore)

Di redazioneSparklingRocks