Il Tesoro punta a una raccolta di 510-520 miliardi di euro attraverso l’emissione di titoli stato entro fine anno, col giro di boa del 50% “ampiamente superato”, ha detto il direttore del Debito, Davide Iacovoni, al Sole 24 Ore.

Il nuovo titolo sarà in collocamento tra lunedì 6 e venerdì 10 luglio, una finestra più ampia rispetto a quel che avviene solitamente nella prima fase di vendita dei Btp Italia (quella dedicata al retail, cui fa seguito quella per gli investitori istituzionali che per il Btp Futura non ci sarà). Tutte le domande (previsto un lotto minimo di 1.000 euro) presentate saranno accontentate, ma il Tesoro avrà la possibilità di chiudere anticipatamente l’offerta qualora raggiunga i propri obiettivi di raccolta prima del previsto.

Rispetto al Btp Italia (emesso precedentemente con rendimento reale dell’1,4% e cedola semestrale) il Btp Futura sarà un titolo nominale con un meccanismo di cedole crescenti cosiddetto “step-up” (non c’è indicizzazione all’inflazione e le cedole cresceranno nel tempo). Il 3 luglio verranno indicate le cedole minime e la loro progressione, poi i dati verranno resi definitivi nell’ultimo giorno di collocamento del titolo. Anche in questo caso, come per il Btp Italia, è previsto un premio “fedeltà” per chi conserva fino a scadenza il titolo.

Green Bond

Sui Green Bond – commenta Iacovoni –  il progetto è più complesso ma sta andando avanti. È pronto il Dpcm con il comitato interministeriale di coordinamento, e stiamo completando il Framework italiano degli obiettivi finanziabili, allineandolo a quello rilasciato dalla Commissione Ue a marzo. La crisi ha rallentato il processo, ma puntiamo alla prima emissione entro l’anno se le condizioni di mercato lo permetteranno”.

Nel mentre ha ricevuto un ottimo riscontro il lancio del primo green bond emesso da Deutsche Bank. L’obbligazione da 500 milioni di euro, con scadenza sei anni e cedola dell’1,375%, infatti, ha fatto registrare richieste quasi dieci volte superiori, per un totale di 4,75 miliardi di euro.

I proventi della raccolta verranno impiegati esclusivamente per finanziare progetti ecosostenibili, come ad esempio iniziative legate alle energie rinnovabili, bioedilizia e miglioramento dell’efficienza energetica.

Tra obiettivi di sostenibilità e ampliamento della propria base di investitori, Snam pubblica il nuovo Transition bond framework. La società attiva nel trasporto, stoccaggio e rigassificazione del metano si muove quindi in linea con il programma 2019-2023, che ha posto tra gli obiettivi un rinnovato impegno per la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile, indicando tra i target il taglio del 40% delle emissioni dirette e indirette di Co2.

Di redazioneSparklingRocks