Con la presidente von der layen l’Europa alza la voce e con tono deciso fissa una agenda sulla quale lavorare.

Per la ripartenza dell’Europa c’è il Recovery Fund, che però ha degli obiettivi e il primo è il clima: “Il 37% di Next Generation Eu (Recovery Fund, ndr) sarà speso per i nostri obiettivi del Green deal“, annuncia Von der Leyen. Che poi rilancia anche gli obiettivi sul taglio delle emissioni: “Per diventare il primo continente climaticamente neutro, proponiamo portare l’obiettivo per il 2030 di riduzione delle emissioni ad almeno il 55%“.

La Commissione afferma con chiarezza che “se lasciata senza controllo, la crisi climatica avrà conseguenze esistenziali per il nostro ambiente naturale, per la nostra salute e per le nostre vite di una dimensione di gran lunga maggiore di quelle che sta avendo l’attuale crisi sanitaria.

Dall’Europa all’America

L’emergenza o crisi climatica rimbalza anche nel paese a stelle e strisce. Da Google è Il Ceo della società, Sundar Pichai, in un post ufficiale ad annunciare il cambio di rotta: La scorsa settimana molti di noi si sono svegliati con un cielo arancione nella California settentrionale a causa degli incendi che continuano a imperversare. La scienza parla chiaro, il mondo deve attivarsi ora per evitare le peggiori conseguenze del cambiamento climatico”, aggiunge Pichai stimando che l’impegno ambientale di Google genererà “oltre 20.000 nuovi posti di lavoro per l’energia pulita e nei settori associati, negli Usa e nel resto del mondo, entro il 2025”.

Google si impegna a utilizzare energia ‘carbon-free’, senza emissioni di carbonio, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, entro il 2030. Ciò significa che ogni email inviata su Gmail, ogni domanda posta al Motore di Ricerca, ogni video visto su YouTube, e ogni ricerca su Maps per trovare il percorso migliore utilizzeranno energia pulita in qualunque ora di qualunque giorno.

Anche Facebook scende in campo contro il cambiamento climatico lanciando un centro informazioni sulla climatologia, che raccoglie notizie fornite da fonti autorevoli insieme alle buone pratiche per ridurre l’impronta ambientale. L’iniziativa – attiva da subito in Usa, Gb, Francia e Germania – arriva in vista della Settimana del clima, in programma dal 21 al 27 settembre.

Di redazioneSparklingRocks