A svelare la sua esistenza è un documento di presentazione inviato al MIT Technology Review, che lo descrive come “una piattaforma per rendere tutti più intelligenti”.

I canali social, di condivisione ed esposizione della propria vita devono evolversi prima o poi. Un esempio potrebbe essere proprio column: piattaforma ispirata a Facebook, ma solo per Very Important People

A svelare la sua esistenza è un documento di presentazione inviato al MIT Technology Review, che lo descrive come “un social network per rendere tutti più intelligenti” e nomina l’uomo d’affari Aron Ping D’Souza come CEO. Tra i dirigenti della società, il documento cita anche l’investitrice Sarah Cone e l’imprenditrice Jake Lodwick, cofondatrice del servizio video Vimeo, che opererà come Chief Technology Officer di Column.

I VIP iscritti

Tra le persone con cui il social network nascente avrebbe degli agganci ci sono anche Leonardo DiCaprio, il genetista di Harvard George Church, il filantropo Laurene Powell Jobs, Chance the Rapper, il fondatore di SpaceX Elon Musk, l’esperto conservatore Ann Coulter e Tim Ferris.
Il piano dell’azienda, stando a quanto riporta la fonte, prevede che queste figure di successo acquistino il servizio: “il documento suggerisce che Column potrebbe raccogliere 50 milioni di dollari da 500 titolari di azioni, ciascuno dei quali investirà nel sito 100.000 dollari”.

Quanto alle interazioni, non ci sono i like: su Column gli utenti giudicano reciprocamente i post con un sistema chiamato “Truth”, dove a venire valutata è la veridicità del contenuto.

Da 100 a 0: Whatsapp!

WhatsApp tocca il traguardo di due miliardi di utenti nel mondo.

“Le conversazioni private che una volta erano possibili solo di persona, possono ora avvenire su grandi distanze attraverso chat istantanee e videochiamate. E’ per noi un onore e una grande soddisfazione aver raggiunto questo traguardo”, scrive in una nota la società di proprietà di Mark Zuckerberg.

Fondata 11 anni fa e venduta nel 2014 al padrone di FB al costo di 19 miliardi di dollari, l’applicazione di messaggistica più popolare al mondo non ha intenzione di fermarsi. Il prossimo passo potrebbe essere quello dei pagamenti online, ormai chiunque cerca di entrare in questo mercato.  In realtà, WhatsApp Pay esiste già: da un paio di anni, infatti, il colosso di Menlo Park sta testando il sistema in India. Ma ora sembra pronto al lancio globale: fra sei mesi la tecnologia, che Zuckerberg ha definito “facile e veloce come inviare un’immagine ”, potrebbe essere disponibile in diversi Paesi. Sempre che non intervenga qualche ostacolo, come accaduto con la criptovaluta Libra o con Facebook dating.

Di redazioneSparklingRocks