Dal Corriere Economia Stefano Caselli racconta una interessante analisi sul rinnovato interesse alla quaotazione.

Dalle pagine del giornale, si ricorda che la Borsa, non è uno strumento per pochi o un lusso di nicchia, ma piuttosto un tool indispensabile per un Paese che desidera creare innovazione e sviluppo.

Un maggior ricorso al mercato di Borsa, come avviene in alcuni paesi quali Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, permette di accendere il motore dell’innovazione, aumentare posti di lavoro e proiettare le imprese su un nuovo livello imprenditoriale.

Anche la quotazione, va inserita e riconosciuta come strumento di politica economica per stimolare la crescita e lo sviluppo. Il nostro paese dispone di una infrastruttura all’avanguardia, come Borsa Italiana che negli anni ha creato tutti i canali possibili per individuare la modalità più appropriata per accedere al mercato. Con costi e requisiti di ingresso migliori. Inoltre, con EuroNext, questa infrastruttura acquista una visibilità internazionale più importante, valorizzata anche dalla medesima immagine di Milano, come luogo di attrazione.

Mercati finanziari e previsioni per le borse

La conferma di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve da parte del presidente Joe Biden ha rilanciato la borsa USA, ritornata sopra i 4.700 punti dopo la correzione delle scorse settimane. Nel 2021 lo S&P 500 è cresciuto di oltre il 27%, una prestazione considerevole battuta appena dal Nasdaq 100, in aumento di quasi il 29% da gennaio ad oggi, mentre il Dow Jones si ferma per il momento a un più modesto +18,4%.

Anche le borse europee stanno per chiudere un ottimo 2021 post-Covid, con l’Euro Stoxx 600 in rialzo di quasi il 20%, il DAX 30 di Francoforte del 16% e l’FTSE MIB di Borsa Italiana del 21,4%. Nonostante i timori per l’inflazione alta e il rincaro delle materie prime, l’equity sembra continuare a puntare alla crescita anche grazie all’appoggio delle politiche monetarie accomodanti di FED e BCE.

Scenario 2022

Nel 2022 lo scenario potrebbe cambiare, con la Banca Centrale degli Stati Uniti pronta ad avviare il tapering qualora l’inflazione dovesse rimanere sui livelli attuali, mentre l’Istituto di Francoforte dovrebbe mantenere i tassi invariati. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, Wall Street salirà ancora il prossimo anno, sebbene in modo più moderato, mentre Morgan Stanley e Bank of America prevedono invece uno scenario meno positivo. Ad ogni modo, molti esperti indicano come potrebbero essere le borse europee a guidare la crescita dell’azionario nel 2022. (fonte: www.adnkronos.com)

Di redazioneSparklingRocks