Al portale Anac oltre 13mila velivoli registrati

Una ricerca dell’Osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano, racconta il nuovo mondo dei cieli. Da gennaio 2016 a fine dicembre 2019 si sono registrati complessivamente al portale dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Anac) 13.479 droni, con un incremento medio annuo del 13%. Il boom di registrazioni si è verificato nel 2018, con oltre 4.200 tra dichiarazioni e autorizzazioni. Il 2019 ha invece riportato una leggera flessione delle iscrizioni, a circa 3.900.

Gran parte delle registrazioni riguarda droni con un peso inferiore a 1 kg (43%) e tra 1 e 5 kg (48%). Solamente il 6% è per droni con peso compreso tra 5 e 10 kg e il restante 3% per quelli sopra i 10 kg. Tra le aziende, il 56% dei droni registrati appartiene a 5 costruttori: DJI con il 47% delle registrazioni totali, Parrot (3%), Yuneec (2,5%), DXdrone (2%) e Italdron (1,5%).

Il fatturato con i droni

Il fatturato delle aziende italiane nel settore professionale dei droni è stimato in 100 milioni di euro nel 2018. Tra produttori di beni e fornitori di servizi, le aziende sono circa 700, meno dell’1% del tessuto industriale del Paese, il 55% ha sede nel nord Italia e il 77% ha meno di dieci dipendenti.

“Il settore civile dei droni sembra avere tutte le caratteristiche per potersi sviluppare in Italia nei prossimi anni”, affermano  Alessandro Perego e Giuseppe Sala, rispettivamente Direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano. “Stiamo parlando di un mercato emergente, anche se ancora economicamente modesto e con aziende prevalentemente piccole, ma con un grande potenziale di crescita nei prossimi tre anni. A livello applicativo i droni sono già impiegati in numerosi settori, come ad esempio l’agricoltura, la gestione di emergenze, il monitoraggio di territori a seguito di catastrofi naturali e nel settore delle utility per lo svolgimento di ispezioni e sopralluoghi. Sono invece ancora poche le applicazioni nei trasporti di merci e persone, soprattutto in ambito urbano”.

Droni, cosa serve per volare in sicurezza

Dal primo luglio 2020 nuove regole generali e condivise a livello europeo per il volo in sicurezza dei droni.

La nuova normativa europea sui droni, o in linguaggio tecnico aeromobili senza equipaggio, è il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 (in allegato) che stabilisce le disposizioni dettagliate per l’esercizio di sistemi di aeromobili senza equipaggio. Invece a chiarire i requisiti di progettazione e di fabbricazione ci pensa il Regolamento delegato (UE) 2019/945. I regolamenti saranno applicabili nei paesi membri dell’Ue creando una normativa uniforme.

Le novità dell’Enac

La diffusione dei droni è stata tale che Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha deciso che in Italia per pilotare un drone, non solo servirà la patente, ma anche l’assicurazione. Il regolamento entrerà in vigore a luglio 2020 ma sono già tanti gli appassionati che pensano a come mettersi in regola. In via generale, patente e assicurazione sono richieste solo ai droni che pesano più di 250 grammi, tutti gli altri possono volare senza troppi problemi.

Di redazioneSparklingRocks