«Intendiamo valorizzare – ha annunciato il Governatore Visco – la principale piazza finanziaria del Paese, quella di Milano, quale centro di innovazione digitale di respiro europeo».

In Italia e anche in Europa l’unico modo per poter applicare e sfruttare al meglio la trasformazione digitale è creare un cambiamento di cultura. Modificare il modus operandi fino ad ora adottato, per iniziare davvero un processo di trasformazione.

L’avvento del Covid-19 ha rafforzato probabilmente la tendenza e l’inutilità, dello sportello fisico, la gestione del proprio denaro e altro è possibile dal proprio smartphone e da casa. Si manifesta l’urgenza di cambiare sia l’offerta della banca che la sua burocratica e ingessata operatività. La via corretta può essere quella intrapresa da banche e fintech che uniscono le forze, con la consapevolezza che la tecnologia è ponte per determinare il rapporto tra il loro business e il cliente. Nuovi servizi, nuove modalità di pagamento, con PSD2 ad esempio, costruiscono una innovativa ed efficace customer experience.

Fintech e Banca D’Italia

Il Governatore della Banca D’italia, nelle sue considerazioni sul 2019, ha voluto riconoscere il ruolo sempre più importante del digitale, soffermandosi sui servizi finanziari: “anche nel settore dell’intermediazione finanziaria la crisi sanitaria e le misure di contenimento hanno reso ancora più tangibili i vantaggi delle soluzioni digitali” – afferma il Governatore – “Non potrà che derivarne un’accelerazione degli investimenti in nuove tecnologie, che con il conseguimento delle opportune economie di scala possono essere effettuati a costi più contenuti e con maggiori benefici”.

Sono numerosi – ha proseguito il governatore – i comparti che possono beneficiare dell’innovazione tecnologica: la distribuzione dei servizi, la valutazione e il monitoraggio del merito di credito della clientela, i processi di conformità normativa. Nel settore dei pagamenti al dettaglio, tradizionale incubatore di innovazione, le opportunità offerte dalla tecnologia possono apportare concreti vantaggi ai fruitori dei servizi. L’ offerta di prestiti bancari alle imprese attraverso i canali digitali, da noi ancora molto limitata, può registrare un rapido, sostanziale, progresso”.

Pagamenti e innovazione

In un mondo che cerca sempre di più la spinta verso l’innovazione e la bank as a service ” arriva il momento del “ license as a service ”: consentire a qualsiasi attore non bancario di utilizzare servizi basati su licenza senza doversi dotare di quell’apposita licenza. La nuova frontiera dei servizi finanziari la propone Fabrick, pioniere dell’open banking del gruppo Sella e player importante nei servizi e piattaforme PSD2 che ha ottenuto da Banca d’Italia una licenza come istituto di pagamento.

Di redazioneSparklingRocks