“L’istruzione fa delle macchine che agiscono come uomini e produce uomini che agiscono come macchine.” Cit. Erich Fromm

Il matrimonio tra banche e nuove tecnologie diviene sempre più complicato, la possibilità di raggiungere un sereno equilibrio, quasi impossibile. A gettare nuova acqua sul fuoco è Wells Fargo una delle quattro banche più importanti e grandi degli Stati uniti. Nel suo rapporto di circa 225 pagine si evidenziano i vantaggi dell’intelligenza artificiale che se applicata, tramite robot, manderebbe in fumo 200.000 posti di lavoro in dieci anni nelle banche americane.

Risentiranno maggiormente dei tagli i call center, i back office e i dipendenti delle filiali. I posti di lavoro legati al marketing e alla consulenza saranno risparmiati almeno per il momento, anche se i progressi dell’intelligenza artificiale potrebbero metterli a rischio in un futuro non troppo lontano.

Per le banche e i loro clienti si tratta di un cambiamento radicale che arriva dopo “25 anni di burrascoso matrimonio” fra gli istituti di credito e la tecnologia. Nozze che cominciano però a dare i propri frutti e destinate, afferma l’analista di Wells Fargo Mike Mayo, a spianare la strada dell'”era d’oro” dell’efficienza negli istituti di credito. Le banche spendono ogni anno 150 miliardi di dollari nella tecnologia, più di qualsiasi altro settore, e da tempo si auguravano che questi investimenti si traducessero in risparmi.

I tagli invertiranno il trend di continua creazione di posti di lavoro nell’industria bancaria americana. I dati della Federal Deposit Insurance Corp, l’agenzia federale di assicurazione sui depositi, indicano che il numero complessivo di posti nel settore si è contratto solo 16 volte dal 1935 e mai più di 55.000 posti persi all’anno. Se le previsioni di Wells Fargo si riveleranno vere per le banche si tratterà di uno scossone ben più forte della crisi finanziaria.

Chi è Wells Fargo & Co

Con sede a San Francisco, Wells Fargo è una delle quattro più grandi banche degli Stati Uniti insieme a Bank of America, Citigroup e JP Morgan Chase. In particolare è la quarta banca per attività, la terza per capitalizzazione borsistica degli Stati Uniti, la seconda per depositi, servizi ipotecari e carte di debito.
Nel 2017 la società di servizi finanziari era titolare di ben 8.200 filiali al dettaglio e 13.000 sportelli automatici. Opera in 35 paesi  e ha un portafoglio di 70 milioni di clienti in tutto il mondo.

Di redazioneSparklingRocks