Il nuovo Black Ops Cold War non smette di stupire e racconta la guerra fredda

Cosa significa vivere la vita degli altri. Seppellire la propria natura per dovere, anche davanti ai propri figli.

Non c’è autunno senza Call of Duty, e per quest’anno Activision ha deciso di spedire i giocatori nel vivo della Guerra Fredda con Call of Duty: Black Ops Cold War. Sviluppato da Treyarch e Raven Software, il nuovo capitolo della serie Black Op sresta profondamente ancorato alle sue radici, ma offrendo al tempo stesso alcune novità interessanti che permettono al franchise di evolversi.

È vero, forse la storia in sé non è particolarmente originale e si rifà a molti dei cliché presenti in tante spy-story viste al cinema e alla TV, ma il racconto è adrenalinico, appassionante, e lascia il giocatore con il fiato sospeso fino alla fine. Si percepiscono omaggi a prodotti come Full Metal Jacket, Apocalypse Now,La Talpa ma anche The Americans, che senza dubbi conferiscono a questa modalità un senso hollywoodiano, senza sprecare l’opportunità offerta da una trama intrisa di dramma psicologico, con affascinanti venature spionistiche. A rendere ancora più affascinante il plot, è la presenza di più finali, che dipendono esclusivamente dalle scelte compiute dai giocatori nel corso della storia. In altre parole, le azioni compiute dall’utente – che si tratti di una specifica opzione di dialogo selezionata con un personaggio o la partecipazione o meno a missioni opzionali – avranno dunque un impatto sull’esito finale della storia, un’opportunità che offre anche una certa rigiocabilità in una modalità spesso sottovalutata dagli stessi giocatori.

In tutto questo naturalmente non possiamo tralasciare i riferimenti alla realtà, alla vita densa di emozioni vissuta dai coniugi sotto copertura Elena Vavilova e dal marito Andrei Bezrukov. Il gioco è quasi un manifesto metanarrativo. Essere delle spie significa più delle volte restare soli, consapevoli di interpretare un singolo tassello di un puzzle troppo grande.

La data di lancio della Stagione 1 di Call of Duty Black Ops Cold War e di Call of Duty Warzone è stata spostata dal 10 al 16 dicembre 2020. L’annuncio arriva dalla stessa Activision, che in un post pubblicato sul blog ufficiale del titolo precisa che la Season One sarà “il più ricco aggiornamento gratuito della storia di Black Ops”.

Gli utenti saranno ricompensati per la loro pazienza con alcuni “bonus”. Come annunciato dalla stessa software house, infatti, dal 12 dicembre fino all’inizio della Stagione 1 di Black Ops Cold War, all’interno del titolo sarà possibile ottenere doppi XP e doppi XP arma.

Inoltre, “due pacchetti gratuiti saranno disponibili per tutti i giocatori di Black Ops Cold War attraverso una nuova offerta pre-stagione”.

Chi è Elena Vavilova

Elena Vavilova è stata una delle dieci spie russe che più ha penetrato l’apparato di sicurezza americano. L’agente Vavilova è stata arrestata nel 2010 dall’Fbi insieme a suo marito Andrei Bezrukov e poi scambiata con spie statunitensi ed inglesi detenute nelle carceri russe: durante i suoi vent’anni di attività sotto copertura negli Stati Uniti, la coppia ha usato le identità rubate di due cittadini canadesi deceduti e cioè di Tracy Foley e Donald Heathfield. L’attività lavorativa di copertura che svolgeva era quella di agente immobiliare e la coppia non solo non aveva mai parlato russo nel contesto famigliare, ma anche i loro due figli, Alex e Tim Foley, non erano a conoscenza delle identità segrete dei genitori.

Di redazioneSparklingRocks