Il trading algoritmico è una tendenza crescente nei mercati valutari in cui le banche hanno ridotto i team di negoziazione, basandosi maggiormente su strategie di calcolo automatizzate per operare in modo efficiente.

Gli algos, come sono noti questi programmi, sono utilizzati dai market makers per ottenere più velocità con piattaforme capaci di scomporre grandi ordini in piccoli bit per ridurre l’impatto sul mercato.

Chi è vitale per il successo di un Eedge fund?

Se le decisioni vengono prese dalle macchine, è necessario capire chi sono i protagonisti, i key players. Ci sono le persone che progettano i complessi algoritmi, che di solito sono etichettati come operatori sistematici / algoritmici o gestori di portafoglio quantitativi. E poi i programmatori (gli ‘sviluppatori quantitativi’) che li codificano.-E quale è la differenza? In pratica, entrambi questi sono lavori importanti. Senza il designer algo, lo sviluppatore quant che progetta il software giocherella con i pollici. Una strategia teoricamente redditizia rimarrà sempre a livello teorico se non vi è nessuno a programmarla.

Quant e gli ingegneri del software lavorano a stretto contatto nella maggior parte delle banche e degli hedge fund. E quando lo fanno, non vedrete un modello di sviluppo “a cascata”, in cui il sistema è progettato in dettaglio prima di essere passato a un team di implementazione separato. Si assiste, invece a uno sforzo collaborativo, in cui il codice di un algoritmo scritto da un quant per scopi di backtesting viene gradualmente trasformato in una solida strategia di produzione.

Poiché lavorano così strettamente insieme, i ruoli dello sviluppatore quant e del trader hanno una serie di abilità molto simili. Entrambi devono essere in grado di codificare. In primo luogo per poter effettuare dei test delle proprie strategie e idee, in ambienti dove la programmazione è necessaria. In secondo luogo perché così programmatore e trader hanno un linguaggio comune.

Inoltre, se si vuole approcciare una delle due professioni è  utile che anche i programmatori abbiano una certa comprensione dei mercati. Il trader  può diventare impaziente e nervoso se deve spiegare al programmatore che, ad esempio,  i prezzi delle obbligazioni statunitensi sono quotati in frazioni.

Gli esami non finiscono mai””

Lo diceva il grande Edoardo De Filippo cha a teatro come nella vita, è necessario affrontare le difficoltà ed evolversi continuamente. Succede anche nel lavoro, dove ad esempio una skill importante da coltivare è saper programmare in Python. Il linguaggio viene sfruttato nel web, AI, machine learning e applicazioni distribuite basate sulla blockchain.

Di recente, dicevamo anche gli istituti di credito si stanno interessando sempre di più a Python. Da JPMorgan a Goldman Sachs, la direzione è quella di spingere i trader più junior e gli investment manager a “tornare sui libri” per imparare i rudimenti del linguaggio di programmazione.

Di redazioneSparklingRocks