Great Place to Work ha stilato la classifica 2019 delle migliori 25 aziende

Sul gradino più alto del podio troviamo Cisco, la società guidata da Chuck Robbins che rispetto alla scorsa edizione scala ben 9 posizioni. Si piazza seconda la catena alberghiera Hilton, mentre al terzo posto si piazza un altro importante colosso dell’Information Technology, la californiana Salesforce.

“Tra i fattori che hanno permesso a Cisco di raggiungere e mantenere la vetta – si legge in una nota dell’azienda – c’è l’organizzazione del lavoro, che valorizza il gruppo e rende le gerarchie sempre meno importanti, grazie anche all’utilizzo di strumenti digitali e piattaforme di collaborazione. Tra le iniziative più apprezzate dai dipendenti, oltre allo smart working, una piattaforma di flexible benefit, con una spesa annuale per dipendente di 900 euro, cinque giorni pagati per attività di volontariato e 4 settimane retribuite in caso di emergenze personali o familiari”.

In generale si nota come le aziende digitali siano le più premiate: 8 su 25. Nel ranking si distingue in sesta posizione la compagnia tedesca specializzata in software gestionali, Sap. Occupa il nono posto Sas, anch’essa specializzata in produzione di software, seguita al decimo da Workday, che realizza software di gestione finanziaria e di gestione del capitale umano su richiesta. In tredicesima posizione Mercado Libre, società argentina di e-commerce e aste online, e in quindicesima la software house californiana Adobe. La software house Intuit è al diciassettesimo posto, mentre chiude la classifica al 25esimo At&T Latin America.

Oltre all’information tecnology sono state premiate aziende nei servizi finanziari e assicurazioni” (4 aziende); servizi professionali (3 aziende), assistenza sanitaria, biotecnologie e prodotti farmaceutici, manifatturiero e produzione (2 aziende per ciascun settore).

Le variabili considerate dal Great Place To Work

In particolare si considerano alcune variabili quali il benessere personale, la serenità delle ore passate in ufficio, la sensazione di lavorare in un ambiente familiare (81% vs 51%), la possibilità di vivere la giornata insieme ai colleghi con il sorriso sulle labbra e il ritrovare un buon equilibrio.

A sottolinearlo anche Marco Motta, Communication & Marketing Manager di Great Place to Work Italia, secondo cui “La capacità di creare un ambiente sereno, empatico, da vivere con il sorriso, è uno degli aspetti determinanti per diventare un Best Workplace”.

Nell’indagine si sottolinea, infine, l’importanza della meritocrazia, senza tralasciare l’equità della retribuzione e alle promozioni.

Di redazioneSparklingRocks