Abbiamo tempo fino a venerdì 13 settembre per inviare, tramite il sito del Mise, osservazioni, critiche e suggerimenti al documento sulla strategia nazionale per l’IA.

Il nuovo Governo Conte bis vuole utilizzare le macchine intelligenti in diversi ambiti: nella Pubblica amministrazione, nei processi di policy making e regulation, come la sandbox. Inoltre soluzioni di AI per la sicurezza pubblica e privata nella società digitale, al servizio di legalità, lotta alla evasione fiscale al cyber crime, ai cyber attacks, al furto di info e dati, alla mafia. Sistemi di certificazione della compatibilità delle soluzioni di AI ai princìpi di affidabilità delle Linee guida etiche europee.

E infine la istituzione di una cabina di regia a geometria variabile, a composizione inter-ministeriale e multi-stakeholder, per affrontare in modo flessibile le diverse dimensioni tematiche – educativa, infrastrutturale, industriale, regolativa etc. – e di governance proprie al fenomeno multidisciplinare dell’IA.

Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale: 9 obiettivi

Il macro obiettivo a cui hanno lavorato i 30 esperti del Mise, da gennaio a luglio 2019, per stilare un documento che fosse completo, è fornire sostegno alla produttività del Paese. Da qui prendono forma i 9 obiettivi di un percorso tutto da compiere:

  1. Incrementare gli investimenti, pubblici e privati, nell’IA e nelle tecnologie correlate;
  2. Potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione nel campo dell’IA;
  3. Sostenere l’adozione delle tecnologie digitali basate sull’IA;
  4. Rafforzare l’offerta educativa a ogni livello, per portare l’IA al servizio della forza lavoro;
  5. Sfruttare il potenziale dell’economia dei dati, vero e proprio carburante per l’IA;
  6. Consolidare il quadro normativo ed etico che regola lo sviluppo dell’IA;
  7. Promuovere la consapevolezza e la fiducia nell’IA tra i cittadini;
  8. Rilanciare la pubblica amministrazione e rendere più efficienti le politiche pubbliche;
  9. Favorire la cooperazione europea ed internazionale per un’IA responsabile e inclusiva.

C’è da sperare che in un Paese ancora indietro nel processo di industrializzazione 4.0, i nuovi rappresentanti Paola Pisano, ministra per l’innovazione (M5S), Stefano Patuanelli, dello Sviluppo economico (M5S) e Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali (PD), regalino all’Italia una sana innovazione.

Di redazioneSparklingRocks