Soprattutto oltre oceano il podcast si conferma strumento in crescita per dare una voce, più che un volto alle emozioni.

Secondo i dati raccolti dall’ Ipsos Digital Audio Survey, nel 2020 è stato registrato un aumento di 4 punti percentuali del numero di ascoltatori di podcast, che passano dal 26% al 30% della popolazione tra 16 e 60 anni.

Secondo il report Nielsen, inoltre, sono 13.9 milioni gli italiani che hanno ascoltato almeno un podcast nell’ultimo anno, 1.8 milioni in più rispetto al 2019. I dati Nielsen 2020, evidenziano come la fruizione di podcast abbia addirittura superato quella dei programmi radiofonici, ma il vero vantaggio competitivo si è visto con la creazione di contenuti originali. Riproporre contenuti riciclati, ovvero nati per un media e trasformati in podcast, non è sufficiente.

Sempre di più gli utenti ricercano la connessione, la costruzione di una relazione anche con i brand preferiti. Per questo nascono i branded podcast di VOIS: dare voce alle emozioni, storie e valori che si trovano dietro le quinte di un brand. Il podcast per brand, infatti, è una forma di contenuto che permette all’azienda di creare una relazione intima, autentica e profonda con i consumatori, che diventano in questo caso anche ascoltatori.

Una rivoluzione in atto

A dicembre Amazon ha acquistato per poco più di 300 milioni di dollari Wondery, il maggiore editore indipendente di podcast al mondo. Da gennaio i contenuti voice sono integrati in Amazon Music. Naturalmente anche i social non desiderano perdere “la voce”, così Twitter investe in Breaker, l’app di social podcasting nata per condividere e commentare temi, mentre Facebook ha in cantiere un progetto voce che si chiama TIdr (Too Long did’t read). Un assistente vocale intelligente capace di riassumere gli articoli o i post lunghi e leggerli.

Di redazioneSparklingRocks