Il tempo è l’unica cosa che l’uomo non riesce a risparmiare

La pandemia non ha fermato il mercato degli orologi, mai come in questo 2020 la domanda dei segna tempo è stata così forte.

Qualche giorno fa da Phillips in Association with Bacs & Russo (altro grande player delle aste con Sotheby’s e Christie’s) è stata organizzata nella grande mela un’asta di orologi Racing Pulse. Tra i lotti proposti il Cosmograph Daytona Ref.6263 di Rolex risalente agli anni 80. Si tratta di un segnatempo che, ai tempi, era stato regalato all’attore Paul Newman dalla moglie Joanne Woodward (così come già era successo per il ricercatissimo Cosmograph Daytona Ref.6239 che nel 2017, sempre a un’asta di Phillips, realizzò la cifra record di quasi 18 milioni di dollari) che lo rese ancora più personale facendo incidere sul fondello la dedica “Drive slowly Joanne”. Battuto per 4,5 milioni di dollari.

Altro mito e altro orologio

Assegnato per 1,8 milioni di dollari il cronografo Monaco dalla cassa squadrata indossato da Steve McQueen nel film Le Mans uscito nelle sale nel 1971. L’attore americano – come è noto – sempre stato amante delle corse e non solo al cinema, al termine delle riprese regalò questo orologio con dedica sul retro (“To Haig Le Mans 1970”) al suo meccanico personale, Haig Alltounian, che lo ha fatto mettere all’asta in questa occasione.

Tra i lotti proposti c’erano anche pezzi provenienti dalla collezione privata di Sylvester Stallone. Il suo Richard Mille RM52-01 con tourbillon accompagnato da una serie di note scritte a mano dall’attore, è stato acquistato per circa 823mila dollari, una cifra di poco inferiore agli 843mila euro raggiunti dal Ref.3974G-001 di Patek Philippe in oro bianco con calendario perpetuo e ripetizione minuti. (fonte: ilsole24ore.com)

Alla fine sono stati quasi 23 i milioni di euro raggiunti dall’asta!

Di redazioneSparklingRocks