“Se non sei sul treno, stai sul binario”. Autore della citazione è Thomas Siebel , fondatore di C3.ai leader nel software per l’applicazione dell’intelligenza artificiale, intervenuto all’Italy-Us Innovation Forum.

Come ormai si racconta da un po’ di tempo è necessario spingere sull’acceleratore dell’innovazione, in particolare su quattro elementi: elastic cloud computing, big data, internet of things e intelligenza artificiale. “Nel 1980 il settore tecnologico valeva circa 50 miliardi di dollari: ora vale 1500 miliardi e nel 2025 arriverà a 9mila miliardi” sostiene Siebel.

Il mercato ICT in Italia

Nel 2018 il mercato ICT italiano ha raggiunto i 30 miliardi di euro, crescendo del +0,7% rispetto al 2017, con una prospettiva di incremento dell’+1,6% nel 2019.

Se si guarda al solo comparto IT, cresce oltre il doppio (+1,6%), totalizzando 22,8 miliardi di euro e un trend previsto al +2,3% nel 2019.

Il merito è della trasformazione digitale, su cui investono soprattutto le grandi aziende, e delle tecnologie che ruotano intorno alla cosiddetta “Terza Piattaforma” e agli “Acceleratori dell’Innovazione”, che da sole valgono 18 miliardi e che hanno ritmi di crescita a due cifre: Cloud +25%, Internet Of Things +18%, Intelligenza Artificiale +31%, Realtà virtuale e aumentata +72%, Wearable + 43%, Big Data e Analytics +26%.

Nel 2020, secondo alcune stime e analisi di Anitec Assinform, l’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’Ict, e di NetConsulting Cube, il mercato del digitale in Italia, crescerà del 2,5% per un totale di oltre 72 miliardi di euro

Le aziende italiane prevedono di investire in media oltre 66 milioni di euro nei prossimi 24 mesi in progetti legati alla digital transformation.

Quanto costa la tecnologia?

Tra abbonamenti telefonici e smart speaker, droni, computer e cellulari, i consumatori nel 2019 spenderanno 1.690 miliardi di dollari a livello mondiale, il 5,2% in più del 2018, e la cifra è destinata a superare i duemila miliardi nel 2023, quando si attesterà a 2.060 miliardi. Lo prevedono gli analisti di Idc.

A livello geografico, quest’anno gli statunitensi spenderanno in prodotti tecnologici 412 miliardi di dollari, e i cinesi 328 miliardi. La terza spesa più elevata sarà in Europa occidentale, con 227 miliardi.

Guardando alle tipologie di prodotto, oltre la metà della spesa globale va in servizi di telefonia mobile (traffico voce e dati); seguono gli smartphone e i pc. Se queste categorie fanno la parte del leone, l’incremento maggiore si registra però nelle tecnologie emergenti.

A crescere di più, nei prossimi 5 anni, saranno gadget come i visori per la realtà virtuale e aumentata, i droni, i servizi ondemand, i dispositivi indossabili e quelli per la casa smart. Questi prodotti registreranno un tasso di crescita annuale composto del 13% da qui al 2023, quando rappresenteranno un terzo della spesa tecnologica complessiva. (Fonte Ansa)

Di redazioneSparklingRocks