In questo periodo forzato di stay safe/stay at home il mondo digitale sta evolvendo, o almeno ci si prova verso un nuovo rinascimento tecnologico, la cultura, la scuola, il lavoro hanno perso la fisicità dello scambio interpersonale, moltiplicando quello da monitor.

Nella fase di “rilancio” in un paese confuso dalla perdita della sua routine, l’Europa desidera accelerare sui processi di digitalizzazione. Dall’istruzione online alla regolamentazione delle grandi aziende digitali come Facebook, Google e Netflix, passando per i media: da qui alla fine dell’anno il calendario di Bruxelles è fitto.

Le regole per il digitale

Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio sarà pubblicato il Digital Education Act, con standard per tutti gli Stati membri per garantire una migliore connettività in Ue, mettere a disposizione corsi online comuni e sostenere i governi nella fornitura di tablet per gli studenti. Sempre in estate arriveranno per il settore audiovisivo le prime linee guida in attesa di un pacchetto per la ‘competitività e il pluralismo dei media’ che la Commissione Ue intende presentare entro la fine dell’anno.

Nel mese di novembre arriverà la regolamentazione del web: con il Digital Service Act, Bruxelles stabilirà gli standard a cui le grandi piattaforme dovranno adeguarsi. “Ci prepariamo a un nuovo paradigma in cui le Big Tech devono adeguarsi all’Europa, non saremo noi ad adeguarci a loro”, ha detto il commissario Ue Thierry Breton in un intervento al Parlamento Ue.

Microsoft e Ambizione Italia

Si chiama Ambizione Italia #DigitalRestart il progetto di Microsoft, lanciato nel 2018 e ora esteso con un nuovo piano di investimenti. Sul piatto ben 1,5 miliardi di dollari nel nostro paese, puntando a creare 10.000 nuove opportunità di lavoro entro la fine del 2024 e con l’ambizione di generare un indotto di 9 miliardi di dollari.

I pillar del progetto sono 5:

  1. Ridurre lo skill gap (formando 1,5 milioni di persone in 3 anni)
  2. Alleanza per lo smart working
  3. AI Hub
  4. Piano PMI
  5. Alleanza per la sostenibilità

In particolare al centro del nuovo piano di investimenti c’è la nuova Regione Data Center di Milano, che estende ulteriormente l’accesso ai servizi cloud della piattaforma Azure. Sul tema inoltre Microsoft ha rinnovato la partnership con Poste Italiane, l’obiettivo congiunto è quello di spingere l’adozione del cloud ai fini di sviluppare una serie di servizi capaci di soddisfare le esigenze digitali emergenti delle aziende italiane e del settore pubblico.

Di redazioneSparklingRocks