Il mercato del trading algoritmico: crescita, tendenze e nuove soluzioni di business

Il 23 marzo 2020 è suonata la campanella a Wall Street, ma in che modo?

Per la prima volta in 228 anni di storia, la sala del New York Stock Exchange è rimasta vuota mentre i mercati erano aperti. Il trading floor più famoso al mondo ha temporaneamente chiuso le porte, lasciando a casa centinaia di broker e trader, con tutte le negoziazioni portate avanti in modalità interamente elettronica.

Guardando ai numeri, se si parla di mercati azionari, il trend è chiaro: le macchine stanno progressivamente tagliando il fattore umano fuori dall’equazione. L’algo trading infatti, oggi rappresenta l’80% del volume nel mercato azionario statunitense, rispetto a circa il 15% nei primi anni 2000.

A causa della diffusione del coronavirus, i mercati azionari sono crollati nel marzo 2020, innescando interruttori di circuito che hanno interrotto più volte gli scambi di mercato. Algo trading ha contribuito al rimbalzo del mercato dopo i minimi di marzo. Pertanto, gli strumenti di esecuzione algoritmica in valuta estera sono aumentati in modo significativo da marzo 2020. Secondo l’ultimo sondaggio di JPMorgan, più del 60% degli scambi per dimensioni superiori a 10 milioni di dollari sono stati eseguiti a marzo tramite un algoritmo.

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