L’utility Enel (con la controllata al 100%) Enel X si lancia nel mondo dei pagamenti per fare concorrenza a banche e Poste italiane.

Enel raccoglie le opportunità della PSD2 e decide di cambiare pelle con l’aiuto del Fintech. Prima con la controllata Enel X diviene un istituto di pagamento, anzi meglio una Immel e poi fa innovazione verso i suoi clienti.

Da questa settimana partiranno le prime offerte di Enel X Pay, il primo prodotto finanziario digitale di Enel. La commercializzazione partirà con i clienti del gruppo, 30 milioni in Italia e 75 milioni a livello globale, per poi provare a conquistare il mercato di settore.

Il nuovo ecosistema dei pagamenti

Con l’App dedicata Enel X Pay, l’utente potrà usufruire di un conto corrente digitale, con un proprio Iban, e di una eventuale carta di debito prepagata, inoltre sarà possibile effettuare pagamenti e trasferimenti in tempo reale, dà una carta digitale o fisica, mentre l’opzione family attiva un conto dedicato ai figli da 11 a 18 anni, con carta prepagata, prelievi Atm e pagamenti online. Le transazioni sono diverse: dal pagamento di bollettini alle tasse e tributi delle pubbliche amministrazioni aderenti al circuito pagoPA e ai bonifici SEPA, ma sarà possibile anche lo scambio di denaro peer to peer senza costi e le donazioni alle associazioni del terzo settore, come Save the Children, Food for Soul e Medici Senza Frontiere. Con Enel X Pay è possibile pagare la carica delle auto elettriche nelle infrastrutture del circuito Hubject, la joint venture di e-mobility a cui partecipano il Gruppo Bmw, Bosch, EnBW, Enel X, Innogy, Mercedes Benz AG, Siemens e il gruppo Volkswagen.

LA COLLABORAZIONE CON TINK

Perché tutto questo possa realizzarsi, l’utility si servirà della tecnologia di open banking di Tink, con cui ha annunciato una partnership, con l’obiettivo, ha spiegato Giulio Carone, Ceo di Enel X Financial Services, di “supportare i nostri clienti nella gestione quotidiana delle proprie finanze offrendo una soluzione innovativa che sarà in grado di fornire consigli personalizzati attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e all’analisi dei dati”.

Tink, nata a Stoccolma nel 2012, è la piattaforma di open banking, che tramite un’API, consente ai clienti di accedere a dati finanziari aggregati, avviare pagamenti, arricchire le transazioni e costruire strumenti di gestione delle finanze personali. Tink si collega a oltre 2.500 banche che raggiungono oltre 250 milioni di clienti bancari in tutta Europa.

Di redazioneSparklingRocks