L’interesse sempre-crescente su Blockchain ha portato aziende e multinazionali a verificare fattibilità ed adattabilità al proprio settore dal  food alla logistica, dall’energia alla finanza .
Nel nostro paese lo sviluppo della catena a blocchi è ancora in una fase prematura, spesso anche dal governo vengono diffuse manciate di parole chiave sull’argomento, con poco seguito nella realizzazione.

Tuttavia, proprio dal Mise parte un accordo Ue sulla blockchain con la creazione di un gruppo specifico di lavoro e un fondo di 45 milioni per iniziative ad alto valore tecnologico. Recentemente, durante l’evento Blockchain Now, tenutosi a Milano, Marco Calabrò, dirigente del Ministero dello Sviluppo economico italiano (MiSE) ha raccontato a Cryptonomist le due tematiche che stanno particolarmente a cuore al ministero. Sono state istituite due commissioni una per l’intelligenza artificiale e l’altra per la blockchain. In particolare, per la seconda si sta cercando di capire come favorire i processi di implementazione e diffusione della tecnologia a blocchi, in settori come la manifattura italiana, l’agroalimentare e in generale il made in Italy.

Quota 100 per la blockchain in Italia

Nel nostro paese gli investimenti nella blockchain continuano a crescere. Secondo uno studio elaborato da Cefriel e Ibm, nel 2020 tali investimenti toccheranno i 92 milioni di euro, rispetto ai poco più dei 16 milioni del 2017. Gli stati uniti giocano un campionato a sé, mentre l’Europa, nel 2022 farà crescere la quota destinata alla blockchain a 3,07 miliardi. Nel vecchio continente è la Germania il paese più attivo, seguita da Austria che ha stanziato un fondo per la ricerca sul tema blockchain di 8 milioni di euro e dalla Francia.

Accade in Italia. E’ di poche settimane fa la notizia della prima transazione commerciale via blockchain eseguita da Unicredit con we.trade, progetto nato nel 2017 dalla collaborazione tra UniCredit e altre 6 primarie banche europee (Deutsche Bank, HSBC, KBC, Natixis, Rabobank, Société Générale), oggi conta 13 banche in 14 Paesi europei. L’obiettivo è quello di sviluppare sempre di più uno scenario digitale e semplificare le transazioni commerciali internazionali, dalla creazione di un ordine al pagamento.

Abbiamo grandi potenzialità

Il 2 aprile si è tenuto nella Nuova aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari a Roma, l’incontro organizzato da agendadigitale.eu. Protagonisti dell’incontro i soliti temi: Intelligenza artificiale, Iot, blockchain e driver per l’innovazione. Andrea Cioffi, Sottosegretario di Stato al Mise ha spiegato che “in Italia abbiamo grandi potenzialità, abbiamo grandissimi ricercatori. Dobbiamo cercare di mettere tutto ciò a sistema ed è una grande sfida. Moltissime persone andranno in pensione e ci sarà più offerta di lavoro c’è una grande possibilità se si è al passo con la tecnologia”.

Speriamo che la politica e il governo siano capaci di volgere lo sguardo al domani, ma di fare azioni e progetti oggi. Nel bel mezzo della quarta rivoluzione industriale, ci sono sconvolgimenti economici e ogni area è “contaminata” dal flusso dell’innovazione device e omni canalità, cloud, big data IoT, AI, blockchain. E’ necessario organizzare in una logica il turbine della rivoluzione.

In agenda

Il 29 ottobre 2019, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, si terrà a Milano il Blockchain Forum Italia 2019

Di redazioneSparklingRocks