L’idea originaria era poter escludere le banche dalle transazioni su web.

Il presente e futuro dicono altro. In un nuovo contesto data driven tutto quello che facciamo genera la creazioni di dati e la loro movimentazione. Fornire una definizione ed etichettare un processo come la blockchain può essere molto complicato. Il sito blockchain4innovation affronta in modo completo il tema regalando alcune importanti suggestioni: Definizione di Blockchain “Per alcuni la blockchain è la nuova generazione di Internet, o meglio ancora è la Nuova Internet. Si ritiene che possa rappresentare una sorta di Internet delle Transazioni. La Blockchain affianca la Internet delle persone che usiamo e frequentiamo ogni giorno per rappresentare la Internet del Valore sulla base di quattro concetti fondamentali:

  1. decentralizzazione
  2. trasparenza
  3. sicurezza
  4. immutabilità

Partendo da questi quattro concetti la blockchain è diventata la declinazione in digitale di un nuovo concetto di Trust. (blockchain4innovation) Il sistema non si basa, quindi solo sulla tecnologia più avanzata, le strutture matematiche e la crittografia in genere, ma il valore è dato dalla rete di utenti che la utilizzano. Un data base relazionale che può essere condiviso apertamente tra gli utenti più disparati e che crea una registrazione immutabile delle loro transazioni, ognuna contrassegnata da una marca temporale e collegata alla precedente. Ogni transazione digitale è chiamato blocco e consente a un insieme aperto o controllato di utenti di accedere al libro mastro elettronico. Ogni blocco è collegato a un partecipante specifico. Al termine blockchain è legato quello di BitCoin, la criptovaluta, che ha compiuto già 10 anni e che interpreta il concetto evoluto di moneta virtuale.

Blockchain pubbliche e private Pubblica
Inizialmente la Blockchain nasce in modalità pubblica, ognuno può accedere per effettuare transazioni senza autorizzazioni. Bitcoin ed Ethereum sono i più famosi esempi di blockchain pubbliche.

Privata
L’evolversi del sistema ha determinato la nascita di ecosistemi chiusi dove un’unica organizzazione stabilisce chi può operare al suo interno e partecipare al processo di consenso e validazione.  

Le sue diverse applicazioni
Si può parlare di blockchain in tanti settori, ma non in tutti è applicabile. Da escluse a quasi protagoniste. Oggi le banche mondiali sono tra i principali investitori in startup che operano con tecnologia blockchain. Alcuni istituti come UBS o Barclays la utilizzano per accelerare funzioni di backoffice e di gestione, potendo contare su un sistema sicuro e difficile da manomettere. Unendosi in veri e propri consorzi gli istituti di credito stanno elaborando piattaforme per gli utenti di business o la gestioni di mutui per clienti residenziali.

Blockchain in salsa cocktail
Il food rappresenta un mercato in grande espansione dove i “blocchi della catena” diventano indispensabili e determinano l’innovazione e la possibilità di ridurre la contraffazione, lo sfruttamento minorile e le truffe. Questa tecnologia, ad esempio garantisce la trasparenza della filiera alimentare, i dati vengono storati, resi pubblici e consultabili da tutti, ma impossibili da compromettere. Chiudiamo con una bella notizia. Anche chi ci governa si è reso conto dell’importanza delle nuove tecnologie. Nell’articolo 19 dell’ultima bozza della legge di bilancio verrà stanziato un fondo per lo sviluppo di nuove applicazioni su AI, Blockchain e IOT, 45 milioni di euro per tre anni.

Libri consigliati
Blockchain. Cyberwar e strumenti di intelligence – di Marilù Pagano
Dagli smart contract alle ICO: La blockchain non dorme mai – di Davide Carboni
Blockchain Basics: A Non-technical Introduction in 25 Steps – di Daniel Drescher

Di redazione Sparklingrocks