Solo i cyborg capaci di autoprogrammarsi e figli dell’intelligenza artificiale, possono salvare il pianeta

James Lovelock è un chimico/scienziato che potremmo definire disurptive. Lo scorso luglio ha compiuto 100 anni e dopo aver creato l’ ipotesi Gaia, struttura una nuova idea per il futuro dell’uomo e del Pianeta. Solo i Cyborg capaci di autoprogrammarsi, figli dell’intelligenza artificiale, possono salvare la terra. E’ necessario passare dall’Antropocene, l’epoca attuale non più sostenibile, al Novacene.

L’ Ipotesi Gaia

Formulata per la prima volta nel 1979, l’ipotesi Gaia, altro non è che il nome del pianeta vivente (derivato da quello dell’omonima divinità femminile greca, nota anche col nome di Gea), si basa sull’assunto che gli oceani, i mari, l’atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta terra si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all’azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Ad esempio la temperatura, lo stato d’ossidazione, l’acidità, la salinità e altri parametri chimico-fisici fondamentali per la presenza della vita sulla terra presentano valori costanti.

Un fattore inquinante dell’intera Gaia sono certamente le attività e l’ambiente costruito dall’uomo, che anche se non facente parte del sistema, interagisce fortemente con esso modificando i fattori limitanti (temperatura, composti chimici ecc.).

Un libro per il futuro dell’umanità

Si chiama Novacene: The Coming Age of Hyperintelligence, il nuovo libro di James Lovelock scritto a quattro mani con il giornalista e divulgatore Bryan Appleyard.

Novacene mette in mostra un’altra grande idea. Dopo tutto, Gaia potrebbe essere salvata dalla singolarità. Questa acquisizione dell’intelligenza artificiale, che allarma così molti profeti del giudizio, sarà la nostra redenzione. Lovelock sostiene che i cyborg sempre più autoingegnerizzati con enormi capacità intellettuali e una coscienza telepatica condivisa riconosceranno che, come gli organismi, sono in preda ai cambiamenti climatici. Capiranno che il termostato planetario, il sistema di controllo, è la stessa Gaia; e, insieme a lei, salveranno la somma del tessuto vivente rimasto e di se stessi. Il pianeta entrerà nell’epoca novacena: il conio di Lovelock per il successore dell’Antropocene (il periodo caratterizzato dal degrado delle risorse naturali e dalla devastazione delle cose selvagge con cui l’umanità si è evoluta) chiamato in modo informale. Alla fine scrive Lovelock “avere fatto da genitori e ostetriche a questi cyborg ci avrà redento da tutto il male che possiamo aver fatto alla Terra”.

Di redazioneSparklingRocks