Istruzioni per l’uso Algoritmo dal latino algorithmus o algorismus, il nome d’origine deriva dal matematico arabo Muḥammad ibn Mūsa al-Khuwārizmī vissuto nel 9° secolo. Nel medioevo, il termine indicava un procedimento dicalcolo numerico fondato sopra l’uso delle cifre arabe. Negli anni, il concetto si è raffinato, esso muta in base agli ambiti di applicazione: nell’informatica è l’insieme delle istruzioni che devono essere applicate per eseguire un’elaborazione o risolvere un problema. Nella logica matematica è un qualsiasi procedimento “effettivo”  di computo di una funzione o predicato.

Algoritmo: proprietà e modelli

Come anticipato l’algoritmo è un insieme finito e numerabili di istruzioni con lo scopo di risolvere un problema di una determinata categoria. Si chiama modello una qualsiasi rappresentazione del problema che mette in evidenza solo le caratteristiche fondamentali per il raggiungimento del risultato. Le sue proprietà
  • Finito: numero di istruzioni che lo compongono e numero di volte che viene eseguito
  • Eseguibile
  • Deterministico: a parità di condizioni l’ordine di esecuzione delle istruzioni deve restare immutato
  • Non ambiguo: ogni operazione prevista deve essere univocamente interpretabile dall’esecutore
Gli algoritmi vengono descritti tramite programmi, i quali si avvalgono di istruzioni e costrutti dei linguaggi di programmazione per essere eseguiti da un calcolatore elettronico. Il concetto di algoritmo è inscindibile da quello di dato. Per risolvere il nostro famoso problema occorre organizzare ed elaborare dati in input per produrre dati in output. La scelta del migliore algoritmo dipende: dal numero di elementi da ordinare da quanto gli elementi siano già ordinati dispositivo di memoria

Algoritmo che passione

Negli ultimi anni le applicazioni e gli sviluppi sono diventate quasi infinite. Si utilizzano algo-software per monitorare il personale, investire milioni in borsa, inviare notifiche a fattorini per consegnare lo street food, oaddirittura per cercare di controllare il futuro e il comportamento: alcune aziende partendo dal dato vogliono limitare il churn rate del cliente,implementando modelli predittivi basati sul CLC (customer life cycle). Gli algoritmi possono quindi stabilire la “fedeltà” del cliente, prevedere il passaggio a un competitor e mettere in campo una strategia di conservazione. Non solo,l’algoritmo si trasforma in arte, anzi crea l’arte, sostituendosi ai maestri con pennello e tela, riscrive con l’oggettività dei numeri la fantasia di soggetti e colori. Si chiama Portrait d’Edmond Belamy la tela realizzata da un algoritmo e venduta all’asta da Christie’s per 432 miladollari. Libri consigliati L’algoritmo definitivo – di Pedro Domingos Introduzione agli algoritmi e strutture dati – di di Thomas H. Cormen e Charles E. Leiserson Problemi, algoritmi e coding – di di Pierluigi Crescenzi e Linda Pagli –Zanichelli Di redazione SparklingRocks