Dallo studio del Capgemini Research Institute emerge una previsione che fa ben sperare per l’andamento delle imprese e aziende: le smart factory  potrebbero aggiungere almeno 1.500 miliardi di dollari all’economia globale.

Cosa significa essere un’impresa smart?

Parlare di Smart Industry o Smart Factory significa andare oltre i confini della produzione e del concetto stesso di fabbrica. Infatti, dove una volta immaginavamo una fabbrica focalizzata sul digitale, guidata da robot, oggi ci troviamo di fronte ad una realtà che ha superato la definizione di stabilimento produttivo per includere l’intero ecosistema della Value Chain costituito da dipendenti, processi, macchine, dati e clienti, un panorama che va ben oltre a ciò che in passato si poteva immaginare.

La fabbrica intelligente rappresenta oggi un passo in avanti in ottica Industry 4.0, ovvero dall’automazione più tradizionale a un sistema completamente connesso e flessibile, in grado di apprendere e adattarsi alle nuove esigenze.

Incremento dell’economia con atteggiamenti e implementazioni smart

Lo studio di Capgemini intitolato “Smart Factories @ Scale al quale hanno partecipato oltre 1.000 dirigenti di aziende del comparto industriale in 13 paesi, stima che le smart factory possano incrementare l’economia globale di una cifra compresa tra 1.500 e 2.200 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.
La tecnologia 5G è destinata a diventare un elemento fondamentale, in quanto le sue caratteristiche offrirebbero ai produttori l’opportunità di introdurre o migliorare una varietà di applicazioni in tempo reale altamente affidabili.

Rispetto a due anni fa – dice Capgemini – sempre più aziende implementano iniziative smart e un terzo delle fabbriche sono già state trasformate in strutture intelligenti. “I produttori prevedono di incrementare del 40% il numero di smart factory nei prossimi cinque anni e di aumentare gli investimenti annui di 1,7 volte rispetto agli ultimi tre anni”. La realtà, almeno in parte è differente i produttori ritengono che sia difficile raggiungere il successo, tanto che solo il 14% degli intervistati afferma che le proprie iniziative già in atto siano “di successo”, mentre quasi il 60% delle organizzazioni dichiara di incontrare difficoltà nel portarle su scala.

Una Lambo anche nella digital trasformation

Lamborghini accetta la sfida , si arma di coraggio e intraprende una strategia sfidante che ha impedito la delocalizzazione in Slovacchia del suv Urus. La multinazionale della consulenza KPMG, insieme alla factory delle auto, ha avviato un percorso di digitalizzazione dello stabilimento di produzione di Urus, un’auto del segmento Suv – un nuovo territorio per un carmaker noto a livello globale per i bolidi di lusso. Grazie all’alto livello di automazione, l’azienda del gruppo Volkswagen ha ottenuto miglioramenti nell’efficienza di processo e nel controllo della qualità, nonché una generale semplificazione dell’ambiente It.

Di redazioneSparklingRocks