Dalla capitale delle start-up ha origine un nuovo progetto di trasformazione, cambiamento o mutazione, nel quale l’edicola, in passato distributore di cultura e informazione, rinasce in una nuova forma.

In un mercato dove le quote dell’informazione digitale sono aumentate a discapito di quella dell’inchiostro su carta, molti edicolanti negli ultimi anni hanno dichiarato bandiera bianca. In Italia, negli 2000 le edicole erano circa 36mila, oggi nell’era dei Social Dilemma ne sono rimaste poco più di 12mila.

Milano, in particolare resiste ma nell’ultimo anno hanno abbassato la serranda in 100.

Da qui la strada della sopravvivenza passa dalla diversificazione. Lo scorso dicembre è stato inaugurato il primo punto vendita di giornali, ma anche di alimentari di largo consumo, prodotti gastronomici e servizi alla persona. L’edicola pilota (viale Bligny) fa parte della rete “Quotidiana” un network in espansione composto da 12 chioschi ispirato al modello parigino con la grande ambizione di diventare un po’ drogheria e un po’ riferimento per il quartiere. Un presidio culturale che ti offre la tua “preghiera quotidiana”, il giornale, ma anche una bottiglia di buon vino se a casa ne sei rimasto sprovvisto.

In questo generale processo di riconversione molti giornalai milanesi hanno sposato il progetto, ottenendo da Palazzo Marino l’abilitazione per il rilascio dei certificati anagrafici.

Di redazioneSparklingRocks