Secondo gli ultimi dati relativi al 2018, le denunce alla Polizia Postale sono aumentate del 318% rispetto al 2017 e gli importi dei reati per cyber frode del 170%, a oltre  42 milioni. La rete è considerata sempre di più uno spazio da conquistare a qualunque prezzo. Ci sono gli hacker e i nerd “deviati” che commettono illeciti, ma insieme a loro vi sono le grandi organizzazioni criminali che vogliono i dati per poter aumentare i profitti del malaffare.

A oggi non esiste un’unica arma capace di risolvere l’emergenza dei cyber reati, tuttavia una buona risposta potrebbe essere l’internet quantistica. L’industria delle comunicazioni punta a un nuovo west, dove le praterie sono sostituite da reti più sicure e veloci, basate sulle regole della meccanica quantistica.

Durante il recente Digital Day, la stessa Europa ha deciso di muoversi verso tecnologie e comunicazioni ultra sicure. Diversi rappresentanti della commissione europea, insieme a enti come l’ESA (Ente Spaziale Europeo), hanno sottoscritto un primo accordo tecnico di collaborazione per la realizzazione di una QCI (Quantum Communication Infrastructure), un’infrastruttura quantistica per le comunicazioni che rappresenterà il futuro delle comunicazioni ultra sicure nel Vecchio Continente.

Collegare il pianeta

‎Basata su tecnologia QKD (Quantum Key Distribution), che sfrutta i principi della meccanica quantistica per eseguire attività di crittografia, la QCI sarebbe costituita da componenti distribuiti sia a terra che nello spazio. L’idea è quella di coprire l’intero continente: a terra collegando con una rete quantistica i siti della difesa, centri di ricerca e data center. In cielo attraverso i satelliti con la realizzazione di una rete crittografata capace di dialogare con quella terrestre.

Per il progetto il denaro non manca. La Commissione ha siglato un finanziamento da un miliardo di euro per il programma sulle tecnologie quantistiche, per dieci anni, che copre, oltre alle telecomunicazioni, informatica, misurazioni, scienza di base e modelli di simulazione. Inoltre, Bruxelles punta ad assegnare già 15 milioni per i progetti legati allo sviluppo di chiavi quantistiche, un sistema avanzato di protezione delle informazioni.

Il nuovo internet potrebbe aprire un intero universo di applicazioni che non sono possibili con le comunicazioni classiche, come collegare tra loro computer quantistici, costruire telescopi a risoluzione elevatissima usando osservatori molto distanti tra loro e anche definire nuovi metodi per rilevare le onde gravitazionali. “Personalmente, ritengo che in futuro la maggior parte delle comunicazioni, se non addirittura tutte, saranno di tipo quantistico”, afferma Anton Zeilinger fisico dell’Università di Vienna, che nel 1997 ha effettuato uno dei primi esperimenti sul teletrasporto quantistico.

Vedremo se un giorno fu vera gloria e ai posteri l’ardua sentenza.

Di redazioneSparklingRocks