Da Jeff Bezos al top manager di BlackRock, sul mercato vendute circa 9,2 miliardi di dollari in azioni

A raccontarlo è una analisi del Wall street Journal che ha preso in esame più di 4.000 registrazioni regolamentari relative alle vendite di azioni tra il 1° febbraio e il 19 marzo da parte di dirigenti di società quotate negli Stati Uniti. Le perdite evitate per i venditori si basano sulla variazione del valore di ogni azione tra il momento della vendita e il 20 marzo.

Per il Journal Bezos avrebbe ceduto un totale di 3,4 miliardi di dollari in azioni Amazon nella prima settimana di febbraio, poco prima che il mercato azionario raggiungesse il picco massimo, permettendogli di evitare perdite di valore potenziali per circa 317 milioni di dollari se avesse tenuto le azioni fino al 20 marzo. A seguire il comportamento dell’Amministratore Delegato di Amazon sono sono stati anche i pezzi grossi di Wall Street che hanno venduto grandi quantità di azioni, tra cui Laurence Fink, Ceo di BlackRock Inc., che ha venduto 25 milioni di dollari in azioni della sua società il 14 febbraio, prevenendo perdite potenziali di oltre 9,3 milioni di dollari e Lance Uggla, Ceo di IHS Markit Ltd., una società di dati e analisi, che ha venduto 47 milioni di dollari delle sue azioni intorno al 19 febbraio. Quelle azioni sarebbero scese di valore di 19,2 milioni di dollari se Uggla le avesse conservate. Un portavoce ha detto che le azioni sono state vendute secondo un piano prefissato.

Stesso modus operandi anche per James Murren, CEO di MGM Resorts che ha venduto 22,2 milioni di dollari in azioni della società tra il 19 febbraio e il 20 febbraio, appena una settimana dopo aver annunciato che lascerà la catena alberghiera. Le vendite hanno aiutato Murren a evitare una perdita di 15,9 milioni di dollari, ha riferito il Journal. (Fonte: milanofinanza.it)

La Grande Mela contagiata

La situazione a New York come su tutto il territorio a stelle e strisce è in continuo aggiornamento, ma le previsioni non sono positive. Per il primo cittadino Bill de Blasio la metà dei newyorkesi, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata prima che il coronavirus faccia il suo corso naturale, mentre per l’assessore alla sanità della Grande Mela, Oxiris Barbot, l’epidemia potrebbe cominciare a rallentare a settembre. In tutto il paese raggiunta quota 100.000.

Consumi: la situazione in Italia

Con il protrarsi delle chiusure delle attività produttive e di quelle del terziario, come commercio, turismo, servizi, trasporti e professioni – e con la prospettiva che questa situazione si prolunghi nel tempo il calo dei consumi potrebbe toccare i 52 miliardi. Lo stima Confcommercio considerando “realistica l’ipotesi della riapertura del Paese solo all’inizio di ottobre”. L’unico comparto che cresce è quello alimentare con un aumento del 4,2% nel 2020 rispetto al 2019 mentre si prevede un crollo soprattutto per i trasporti (-12,7%), alberghi e ristoranti (-21,6%).

Di redazioneSparklingRocks