Grazie alla nuova direttiva europea sono nati obblighi da rispettare, ma anche opportunità da sviluppare e cogliere.

La fintech italiana Nexi è pronta a sfruttare il contesto innovativo dell’open banking per lanciare e promuovere nuove forme e strumenti nel mondo dei pagamenti con l’aiuto anche di partner e startup dalla mente decisamente “open”.

Dalle pagine di Wired Roberto Catanzaro direttore Business development di Nexi spiega: La bellezza dell’open banking è la sua trasversalità. Noi stiamo lavorando su verticali che coprono tutte le diverse nature delle banche per offrire soluzioni che siano coerenti con le rispettive strategie: da chi è focalizzato sulla gestione del risparmio mi aspetto determinati prodotti; dalle banche più radicate sul credito alle pmi altro e così via. Abbiamo quindi sviluppato una decina di verticali che riguardano investimenti, credito, gestione del risparmio, pagamenti: ogni banca può scegliere i suoi ambiti che sono coerenti”.

E sullo stato di salute del fintech italiano aggiunge – È una realtà che sta crescendo molto bene. La grande differenza tra l’Italia e l’estero è nel rapporto con le banche: in Italia ci sono tante fintech che vogliono fare concorrenza alle banche, mentre nelle realtà internazionali si sta capendo che la cosa principale è trovare clienti. E clienti, che ci piaccia o no, ce li hanno ancora le banche: meglio collaborare, trovare i servizi da vendere alle banche e fare scala più facilmente. Invece in Italia si vuol competere troppo con il mondo bancario e questo rende tutto più difficile perché richiede soprattutto più soldi. Bisogna abbandonare l’idea di far concorrenza alle banche, uscire dalla logica del piccolo è bello e fare sistema in maniera più strutturata”.

Nexi si fa strada con le partnership

Nexi e italiaonline, insieme per far crescere l’e-commerce. Da oggi, le imprese italiane che scelgono di utilizzare Italiaonline per creare il proprio e-store, avranno a disposizione anche la soluzione XPay, il gateway di pagamento di Nexi, che permette di accettare pagamenti in modo facile, veloce e sicuro.

Quella di Italiaonline è una delle piattaforme più semplici e innovative per aprire una attività di e-commerce e offre la possibilità di gestire il carrello del proprio sito web, gli ordini, le spedizioni, gli strumenti di marketing e i pagamenti.

Nexi e Sia

Secondo fonti di stampa sarebbero ripresi i colloqui fra gli advisor delle due società per una possibile fusione e i rispettivi cda avrebbero incaricato Bertoluzzo e Massimo Sarmi, vicepresidente di Sia, per condurre le trattative. Il mercato scommette da tempo sull’aggregazione, che darebbe vita a un campione nazionale del settore dei pagamenti.

La Cassa depositi e prestiti, che controlla Sia, vorrebbe mantenere il controllo della business combination con un ruolo di investitore industriale. Lo scorso 5 marzo Sia aveva approvato il bilancio 2019 con ricavi pari a 733 milioni di euro, un ebitda adjusted di 276 milioni e una posizione finanziaria netta pari a -812 milioni.

Di redazioneSparklingRocks