Grazie al titolo The Witcher la softhouse polacca vale circa 8 miliardi di dollari.

Sul podio al primo posto in Europa troviamo i francesi di Ubisoft, valutata quasi 9,6 miliardi di dollari e con circa oltre 11mila dipendenti. CD Projekt conquista il secondo posto in termini di mercato valutata 6,7 miliardi di dollari un mese fa, l’azienda ha ora toccato gli 8 miliardi di dollari in seguito all’uscita di The Witcher 3 su Nintendo Switch. La nuova versione ha moltiplicato le vendite del gioco del 500%. Anche l’attesissimo Cyberpunk 2077, nonostante il recente rinvio, ha probabilmente giocato un ruolo nell’incremento di valore. In uscita probabilmente a settembre.

Un mercato che fa business

Il sito 01net.it intervista Marco Saletta (General Manager della divisione PlayStation di Sony in Italia) per capire meglio la dimensione del mercato dei videogame.

Secondo l’ultimo censimento dei game developer – spiega Saletta – realizzato nel 2018, il giro d’affari generato dall’industria italiana si aggirava intorno ai 60 milioni di euro. Il numero di addetti, nello stesso anno, si collocava oltre i 1000 professionisti, con una crescita importante rispetto al precedente censimento, che ne aveva registrati 700.

L’Italia è uno dei cinque mercati più importanti in Europa quanto a consumi, ma quanto a produzione siamo ancora lontani dall’avere un posto nella classifica dei paesi produttori di videogiochi. C’è da dire però che negli ultimi anni diverse imprese italiane sono cresciute e ci aspettiamo che nel prossimo censimento il dato sul giro d’affari prodotto crescerà.

Konami code

Dedichiamo le ultime righe al programmatore Kazuhisa Hashimoto, morto una settimana fa e inventore del Konami Code, la storica sequenza di tasti che ha influenzato i videogames fino a diventare un riferimento per la cultura pop. Una Formula alchemica di stampo tecnologico, che permetteva di sbloccare i cheat code nei giochi Konami. Al di là dei videogame, il Konami Code è diventato un elemento culturale: c’è chi ha deciso di interiorizzare la sequenza sulla propria pelle facendosi tatuare il braccio, o la schiena, chi ha scelto invece di esibirla su una maglietta: «alto, alto, basso, basso, sinistra, destra, sinistra, destra, b, a».

Di redazioneSparklingRocks